SCUOLA PARIFICATA PARITARIA

DELL'INFANZIA E PRIMARIA

DOMUS PUERI

Via F. Provenzale I trav. sinistra, 11 - NAPOLI

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Lavoro reali8zzato dagli alunni delle classi quinte
Il corpo umano:

 

La colonna vertebrale

La colonna vertebrale è composta di vertebre, con ciascuno un ruolo ben preciso. Si suddividono in 5 vertebre sacrali (3+2), 5 lombari, 12 dorsali e 7 cervicali. Possiamo cominciare a constatare sin d’ora la logica della costruzione del corpo umano. Il numero 5 è portatore del simbolismo dell’uomo, dell’orizzontalità, della materia, della base delle cose (5 Principi, 5 sensi, 5 dita, ecc.) Il numero 7 esprime il simbolismo della spiritualità, del divino, di ciò che è elaborato (7 chakra, 7 pianeti, 7 colori dell’arcobaleno, 7 note musicali, 7 bracci del candelabro ebreo, ecc.). Ebbene, le vertebre sacrali e lombari che costituiscono le 2 basi della nostra colonna (una fissa, la «sorgente», e l’altra mobile, la «base») sono 5. Le cervicali formano il collo. Esse sostengono ciò che vi è più di elaborato in noi, ossia la testa con il cervello, e sono 7. Infine, le dorsali che sostengono il busto sono 12, ossia la somma delle due precedenti (5+7=12, come i 12 segni dello zodiaco, i 12 mesi dell’anno, le due suddivisioni della giornata in 12 ore, i 12 sali omeopatici, i 12 apostoli, ecc.). Mi pare difficile credere che ciò abbia a che vedere con il caso. Ciascuna vertebra possiede un ruolo particolare e serve da «gradino di distribuzione» dei dati vibratori provenienti dal cervello. I primi due piani, conscio e inconscio, di qualsiasi individuo comunicano con il corpo mediante il supporto meccanico e chimico di quel computer centrale che il nostro cervello. Questo trasmette dunque le sue «disposizioni» alla più piccola delle nostre cellule, in particolare attraverso l’intermediario di tutto il sistema nervoso cerebrospinale e il sistema nervoso autonomo o neurovegetativo (sistema simpatico + parasimpatico). In funzione del tipo di tensione e della sua relativa intensità, a livello della vertebra «gradino» si produrrà un processo di scarica dell’eccesso energetico. «Slittamento vertebrale», contrattura muscolare intorno alla suddetta vertebra ecc., comporteranno, in un primo tempo, una sensazione dolorosa più o meno forte, poi se lo squilibrio persiste o se lo facciamo tacere, il fenomeno molto spesso si aggrava e si trasforma in artrosi, in ernia del disco o in disfunzione organica. E’ interessante constatare, o meglio scoprire un bel mattino, che il fenomeno si produce al risveglio, ossia subito dopo la notte. Ebbene, la notte è il periodo privilegiato d’attività e d’espressione del nostro inconscio. Il «Maestro Interiore» ha bisogno del «silenzio» della notte per esprimersi perché il baccano e l’agitazione del giorno non glielo permettono.